#YearOnTwitter, un anno di musica in 140 caratteri

La musica, da sempre, è uno degli assi portanti delle conversazioni in 140 caratteri. E quindi non poteva mancare, all’interno dell’edizione 2015 dell’ormai tradizionale #YearOnTwitter, una sezione dedicata al nostro pane quotidiano.

Iniziamo con i 3 capisaldi della musica su Twitter, in grado di influenzare le statistiche globali del 2015 e superando persino Obama e Kanye West:

1. “One Direction”
Ebbene, è proprio #onedirection l’hashtag che ha presidiato maggiormente le conversazioni del popolo cinguettante.

2. “Katy Perry”
@katyperry è stata l’artista più seguita nel 2015 ma @TaylorSwift13 è quella che ha guadagnato il maggior numero di follower.

3. “Popolarità”
I Tweet che hanno raggiunto il picco di popolarità sono stati quelli lanciati dai singoli membri dei @onedirection: Harry Styles, Niall Horan e Liam Payne, ma anche Zayn Malik e Louis Tomlinson. Numeri che fanno girare la testa. E non solo in fase preadolescenziale.

Anche quest’anno a dare i numeri ci pensiamo noi, di seguito le tendenze musicali e i protagonisti del 2015 su Twitter. Cercate però di non stupirvi troppo dell’invasione sud coreana del regno dei 14o caratteri, rischiereste solo di sentirvi terribilmente obsoleti e poco attuali. Sì perché oltre ai vari Beliebers (fanatici di Justin Bieber), Arianators (Ariana Grande), Directioners (One Direction) e Harmonizers (Fifth Harmony) il 2015 è stato l’anno dell’ascesa del k-pop. Ovvero le boy band sud coreane come Bangtan Boys, GOT7 e Block B che, all’insaputa dei più, cominciano a dilagare anche qui. Preparatevi a palchi sempre più grandi e sempre più popolati dunque, anche voi che storcevate il naso ai primi Slipknot, il pop rap coreano si fa in tanti.

«Le conversazioni sono state guidate ovviamente dagli One Direction e un’altra girl band, dal k-pop e dai grandi eventi musicali come gli MTV European Music Awards e i VideoMusic Awards, l’evento non sportivo più commentato nel mondo quest’anno generando durante la messa in onda ben 47 milioni di tweet» conferma Antonella Di Lazzaro, Director of Media Partnership di Twitter Media Italia dal 2014.

«Oltre ad un hashtag che è una cosa un po’ organica e si discosta un po’ dalla logica di evento su Twitter che è il #NowPlaying attraverso il quale gli utenti esprimono in maniera abbastanza costante quello che stanno ascoltando. Questo è un hashtag molto positivo perché permette di esprimere un’emozione ed è estremamente in linea con le strategie di Twitter che puntano a portare l’elemento unico della piattaforma, ovvero il tempo reale, ad essere sempre meno legato agli eventi e sempre più legato a una logica di always on che in italiano vuol dire letteralmente “restare sempre accesi” e in costante contatto con il mondo.

Twitter ha il grande potere di far dialogare gli artisti direttamente con il loro pubblico anche attraverso ad alcune applicazioni tra cui Q&A App, lanciate a livello internazionale attraverso i VMA e sperimentate in Italia attraverso la #BlueRoom di Twitter, inaugurata con Marco Mengoni lo scorso ottobre».

I numeri di Twitter sono in continua crescita e soprattutto in ambito musicale gli artisti hanno imparato a utilizzare lo strumento per accorciare le distanze e dare ai fan una risposta immediata, nel 2015 dunque non sono stati tanti gli ingressi memorabili nel mondo di Twitter, anche se abbiamo dato il benvenuto a Diana Ross.

«Più del 60% degli utenti di Twitter cercano sulla piattaforma news di ogni tipo, soprattutto musicali, e le discografiche e gli artisti ne sono sempre più consapevoli. Questo è importante per gli artisti affermati, nei momenti di ponte tra un lancio e l’altro, ma anche per gli emergenti che spesso sono dei digital creator come Michele Bravi, ad esempio. Twitter li sostiene fornendogli gli strumenti adatti a dare contenuti esclusivi e ad accorciare sempre più le distanze con i loro fan, nell’anno del lancio di un’altra importante applicazione che è Periscope, consideriamo anche che il consumo dei video è in continuo incremento».