Vuoi lavorare meglio? Ascolta la musica

La si può ascoltare sempre e ormai pressoché ovunque (persino mentre si nuota in acqua), ma soprattutto la si può scegliere in base all’umore e a ciò che si deve fare: c’è la musica che aiuta a rilassarsi, quella che dà la “carica” al mattino e quella da “doping” che si ascolta mentre si corre. Ma c’è anche la musica che può aiutare nel lavoro, a patto di saper scegliere quella giusta.

Secondo uno studio, curato dal neuropsichiatra Jamshed Bharucha e ripreso dallo scrittore Jory MacKay, infatti, esistono alcuni generi e ritmi che sono ideali per aumentare la propria produttività in ufficio, mentre altri sarebbero ideali per favorire la creatività. La musica, infatti, permette di sincronizzare meglio alcune attività umane, arrivando anche a favorire i lavori di gruppo. Una ricerca, condotta su un gruppo di bambini in età prescolare, ha mostrato come questi, se accompagnati da musica, riuscivano ad eseguire dei compiti in modo migliore e sviluppando una maggiore cooperazione tra coetanei.

La musica, infatti, riesce a stimolare una parte del cervello in grado di rilasciare dopamina, in grado a sua volta di produrre la sensazione di motivazione e piacere. Si tratta della stessa sostanza che viene prodotta quando si mangia il proprio piatto preferito o quando si hanno nuovi followers su Twitter.

Ma allora come scegliere la playlist ideale per l’ufficio, dunque?

Per memorizzare:
Secondo MacKay, ad esempio, se l’obiettivo è quello di memorizzare o imparare nozioni è bene puntare sulla musica strumentale, quella senza (o con una minor) parte cantata. E’ il caso della musica classica, ma anche di quella rock. Ascoltare questo genere di suoni, infatti, aiuterebbe a fissare concetti e informazioni, imprimendoli nella memoria in modo più duraturo.