Radio DAB, il segnale digitale accompagna (senza pubblicità) i viaggi in auto

Dalla fine di luglio l’Alto Adige è la prima regione italiana a diffondere anche nelle gallerie la Digitalradio DAB+: sono 12 quelle nella provincia di Bolzano e della Bassa Atesina in cui sarà possibile ascoltare l’audio senza fastidiose interruzioni, mentre altri 3 tunnel sono in fase di esecuzione. Il 56% degli europei riceve la DigitalRadio DAB+, cosa che sta spingendo sempre più costruttori automobilistici a equipaggiare gli impianti multimediali dei propri veicoli con ricevitori DAB di serie.
Già, ma precisamente cosa è la DAB? Innanzi tutto iniziamo dal nome, acronimo di Digital Audio Broadcasting, la radio con trasmissioni realizzate in codifica digitale. Il suo ultimo standard è denominato “Eureka 147”, ma è più noto come DAB+ ed è nato nel 2007. Quest’ultimo permette la diffusione di programmi radiofonici con qualità simile a quella di un compact disc.
Lo studio delle prime radio DAB risale addirittura agli anni 80. Quasi 20 anni fa, nel 1995, Norvegia e Regno Unito attivarono i primi canali radio digitali DAB, anche se la qualità audio non era paragonabile a quella attuale e nemmeno alla tradizionale radio FM. Problema risolto con lo standard DAB+, usato da parecchie emittenti italiane.
Quali sono i vantaggi della radio DAB, oltre alla migliore qualità sonora? In primis ci sono minori – se non del tutto assenti – interferenze sul segnale. Inoltre la ricerca automatica della stazione è in funzione della posizione del ricevente e non delle frequenze: significa che la radio DAB+ intercetta in automatico l’emittente più vicina al ricevitore, a tutto vantaggio della pulizia del segnale audio. Poi sono disponibili più canali di cui molti, almeno per ora, privi di pubblicità.
La DAB permette infine un miglioramento dei servizi radio aggiuntivi: l’elevata capacità di trasmissione dati della Radio Digitale consente infatti l’inserimento di informazioni – visualizzate sui display dei sistemi infotelematici dell’auto – associate ai programmi (PAD) o indipendenti da questi (N-PAD) ad un livello estremamente superiore a quanto oggi disponibile con il Radio Data System (RDS), presente sulla radio tradizionale.
Si stima che dall’inizio dell’anno il 70% della popolazione italiana è raggiunto da un segnale outdoor (al di fuori degli edifici) DAB+, con una copertura concentrata nel settentrione e nelle grandi città; mentre nel 2017 è previsto il raggiungimento di una copertura nazionale del 90%.