Michael Jackson inventore, la storia del brevetto per le scarpe magiche

Il mito di Michael Jackson è sempre solidissimo e il tempo – nonostante lo scorrere inesorabile – non sembra scalfirlo minimamente. Peraltro su questo personaggio sfaccettato, talentuoso e chiacchierato emergono ciclicamente curiosità e informazioni che mantengono vivo l’interesse nei confronti del re del pop… come ad esempio la vicenda trattata qualche tempo fa dal popolarissimo blog Mashable, che – riprendendo un articolo di Smithsonian.com, magazine collegato al prestigioso Smithsonian Institution – si è occupato di uno speciale paio di scarpe “magiche”, brevettato da Jackson e concepito appositamente per eseguire alcuni passi di ballo molto spettacolari.
Tutto ebbe inizio dal video di “Smooth criminal” (il singolo del 1987), il cui Jacko si esibiva in una figura che sfidava le leggi della gravità, formando con il corpo un angolo di 45° con il terreno, senza cadere.
Questo effetto sul set, come svelava nel 2014 Smithsonian.com, venne ottenuto utilizzando dei semplici fili invisibili, ma Michael desiderava poter ripetere quella “magia” anche durante le esibizioni dal vivo. E così, spiega Mashable, chiese aiuto per assemblare uno strumento che potesse aiutarlo nell’impresa:
Insieme a due co-inventori, Jackson sviluppò una scarpa speciale. Una cavità nel tacco si fissava a un picchetto retrattile che poteva essere sollevato dal pavimento del palco. Con il tacco fissato al terreno, il ballerino poteva piegarsi in avanti appoggiandosi a delle speciali fasce che gli sostenevano le caviglie.
L’oggetto di scena entrò così a far parte dell’attrezzatura indispensabile per le esibizioni di Jackson e nel 1993, addirittura, venne registrato con brevetto ufficiale, concesso dall’organo preposto.