Le musicassette sono ancora vive
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Walkman in tasca, cuffie in testa, cassettina a portata di mano e penna bic per le emergenze da nastro. Sembra la descrizione di una scena degli anni ’80, invece è ciò che accade ancora oggi, nel 2017, nonostante lo strapotere del digitale.

Proprio così, le musicassette stanno lentamente tornando di moda, dando continuità a un percorso già iniziato qualche anno fa con il prepotente ritorno del vinile. Un percorso che guarda al passato e che indica la voglia crescente di potere non solo ascoltare la musica, bensì di toccarla, respirarne il profumo, guardarla. Del resto si parla di un’arte che tocca tutte le corde dell’anima e sarebbe limitante ridurla a mero e distratto ascolto.

Guardare le immagini delle copertine, toccarne e apprezzarne i dettagli (Blackstar di David Bowie, per restare nell’attualità, è un esempio chiaro), leggere i testi e le curiosità nei booklet, respirare l’odore della carta stampata e apprezzare con mano un supporto fisico; sensazioni che il mondo digital non può dare.

La voglia, tanto degli ascoltatori quanto degli addetti ai lavori, è quella di riscoprire questi valori e il 2016 è stato l’anno che ha dato una svolta in tal senso. Negli Stati Uniti sono state vendute 129mila musicassette, con un incremento percentuale del 74% rispetto l’anno precedente, in cui le vendite si aggiravano attorno alle 74mila unità. Un numero comunque significativo, considerando che, fino a pochissimo tempo fa, il supporto era stato dichiarato praticamente morto.

Una passione riscoperta grazie anche ad alcune band e qualche cantautore che, puntando sul sentimento della nostalgia dei propri fan, ha ristampato i propri lavori in questo formato. I Green Day, per esempio, hanno ristampato il loro storico album Dookie in edizione limitata, composta da duecento cassettine gialle; Justin Bieber ha deciso di far realizzare delle copie in cassetta del suo ultimo album, Purpose, includendo anche un codice per il digital download per tutti coloro che non possiedono un walkman. A spingere la vendita delle musicassette in modo deciso sarebbe stata l’uscita di speciali riedizioni di alcuni dischi storici come Purple Rain, primo album da studio di Prince del 1984, e Slim Shady di Eminem pubblicato nel 1999. In ultimo, anche il cinema ha deciso di affacciarsi a questo mercato negli ultimi tempi, soprattutto grazie ai cinecomic Marvel Studios dei Guardiani della Galassia.
In Italia, però, c’è chi non è rimasto indietro e, anzi, ha intelligentemente continuato a puntare su formati fisici apparentemente in disuso già da anni, anticipando quella che sembrerebbe essere la tendenza del 2017. Esempi sparsi un po’ in tutta Italia, da nord a sud, con le major protagoniste e con le etichette indipendenti che, sporadicamente, decidono di sviluppare progetti particolari come ad esempio la 800A Records, etichetta siciliana, che ha puntato sulle musicassette per delle edizioni limitate di alcuni artisti del proprio roster, giusto per fare un esempio. Un caso a parte è quello di Tiziano Ferro che, nel dicembre scorso, ha lanciato una speciale versione vintage, in box set,del suo nuovo album Il Mestiere Della Vita che oltre al cd contiene anche le versioni in audiocassetta e vinile.

Da qualche anno, oltretutto, è stato istituito anche un giorno specifico dedicato al formato fisico delle musicassette: dal 2013, ogni 14 ottobre, si celebra il Cassette Store Day, sulla falsa riga del Record Store Day dedicato ai vinili.
Un piede nel futuro e lo sguardo al passato, con un walkman a portata di mano, la direzione è presa.