Gianni Morandi ad Amatrice nel cuore il 27 agosto: tutti i dettagli dell’evento benefico
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Gianni Morandi ad Amatrice nel cuore è uno degli ospiti musicali dell’evento benefico organizzato da Luca Barbarossa e appoggiato da SIAE. Con lui anche Carmen Consoli, Irene Grandi, Alessandro Mannarino e Tosca. L’evento si terrà il 27 agosto prossimo presso il Monte del Sacro Cuore che domina il paese di Amatrice, devastato dal violento terremoto del 24 agosto 2016.
Lo spettacolo fa parte di un progetto più ampio denominato SIAE per Amatrice, che si occuperà delle prossime fasi di ripresa delle attività artistiche e culturali interrotte a causa del sisma. Di questa organizzazione ha fatto parte anche il concerto tenuto da Claudio Baglioni in Vaticano, il quale ha già consegnato personalmente la prima parte degli introiti incassati il 17 dicembre scorso.
SIAE per Amatrice è diventata anche una web radio che trasmetterà per i prossimi 5 anni e sarà partner del concerto Amatrice nel cuore guidato da Luca Barbarossa e dalla sua social band. Già annunciata la line-up dell’evento, nella quale compaiono i nomi di Gianni Morandi, Carmen Consoli, Irene Grandi, Tosca e Alessandro Mannarino.
Il suo organizzatore spiega i motivi che l’hanno spinto a suonare sulla vetta del Sacro Cuore, rivelando di aver tratto ispirazione da Suoni delle Dolomiti, che realizzò con la collaborazione di Fiorella Mannoia e Neri Marcorè. Il concerto sarà quindi un’occasione, per la cittadinanza di Amatrice e dei comuni limitrofi, di ritrovarsi e partecipare a un evento che richiama il senso di unione e condivisione. Ecco le parole di Luca Barbarossa nel giorno della presentazione dell’evento, avvenuta presso la sede romana di SIAE:
“Ho preso ispirazione da ‘Suoni delle Dolomiti’, il progetto che qualche anno fa mi vide collaborare con Fiorella Mannoia e Neri Marcoré. È grazie a quel progetto che ho scoperto il fascino di suonare in alta quota, sulle montagne, in assenza di palco e a contatto con la natura. Amatrice, quel giorno, sarà un punto di aggregazione in cui tutte le persone che sono state coinvolte dal sisma potranno confluire per ricominciare un po’ a guardarsi in faccia, a frequentarsi, a fare qualcosa che li riporti accanto ai luoghi e alle persone che amano”.
Luca Barbarossa spiega che non sono previsti dischi di supporto né riprese televisive.
“Sarà una cosa fatta per la gente. Fare un disco di beneficenza, oggi, significa non donare nulla, perché purtroppo i dischi non vendono. E i ricavi delle vendite in streaming o in formato digitale sono spesso inferiori rispetto a quelle che sono state le spese di realizzazione”.